Il baldacchino in lampasso di seta rossa laminato in oro, di dimensione 240 x 147 cm, è ornato da un ricamo in applicazione raffigurante l'Adorazione del Santissimo Sacramento posto nel mezzo del cielo. Il tessuto presenta una struttura a maglie romboidali definite diagonalmente da coppie di foglie d'acanto ornate da campanule e piccoli fiori rotondi, e raccordate nei punti di tangenza da un motivo vegetale con foglie arricciolate. Le maglie racchiudono vasi con anse a foggia di grifone da cui fuoriescono cinque spighe di grano fra una coppia di tulipani ed una di fiori a girandola.
 
Rapporto di disegno: si ripete quattro volte a coppie speculari nell'altezza del tessuto
 
L'immagine sacra è racchiusa in un grande sole raggiato. Due angeli inginocchiati reggono ed adorano l'ostensorio con il Santissimo Sacramento circondati da cherubini. L'ostensorio architettonico a tempietto ha piede con base poligonale, fusto con nodo buccellato, come il sottocoppa, ricettacolo con colonnine, trabeazione e capolino con crocetta apicale. La lunetta regge l'ostia che irradia i suoi raggi tutt'attorno.
Circa l'iconografia dell'immagine sacra si può osservare che non solo l'ostensorio corrisponde tipologicamente alle prescrizioni in materia di San Carlo Borromeo (Instructiones Fabricae et Supellectilis Ecclesiasticae, 1577), ma anche la soluzione di farlo reggere da angeli genuflessi ha il proprio prototipo nella Milano borromea: è Pellegrino Ribaldi, artefice del rinnovamento architettonico post-conciliare, ad elaborarla per la sistemazione del tabernacolo donato da Pio IV all'altare del Duomo milanese.