L'organo della chiesa parrocchiale di Quarna Sotto fu costruito nel 1837 dalla Ditta Luigi Biroldi di Varese. Da quella data due volte soltanto si procedette ad un'opera di restauro, che fu quasi certamente limitata ad una pulitura generale di tutte le canne con la riparazione di quelle che richiedevano una manutenzione.
Con il trascorrere degli anni si rese necessaria, vista la singolare preziosità dello strumento, una più attenta opera di restauro conservativo. A tale scopo, in data 13 settembre 1967, venne interpellata la Soprintendenza del Piemonte, che subito dispose un sopralluogo da parte di un'apposita commissione che, dopo un attento esame, preparò una minuziosa relazione tecnica a seguito della quale esortò a voler opportunamente e con urgenza provvedere all'opera del restauro.
Vennero richiesti i preventivi a due ditte organarie, indicate dalla stessa Soprintendenza. La commissione tecnica per la tutela degli organi antichi, a cui i preventivi vennero sottoposti, approvò il progetto di restauro presentato dalla Ditta Piccinelli di Bergamo, giudicandolo accettabile senza eccezione.
In conformità a questo preventivo, i lavori compresero un'accurata pulitura di tutto il locale e della cassa interna dell'organo; la pulitura, la revisione in ogni parte e la riparazione del somiere maestro e di quello della basseria, con cambiamento di tutti i meccanismi che non davano garanzia di perfetto funzionamento; il somiere maestro in particolare venne siringato in tutti i fori del tarlo e passato con vernice speciale di conservazione.
Fu, inoltre, attuata un'accurata pulitura e riparazione delle condutture d'aria e dei mantici, con l'aggiunta di un nuovo mantice separato per la basseria, con cassetta valvola automatica per garantire una pressione costante.
Fu compiuta la revisione di tutta la trasmissione meccanica e comandi, con registrazione generale e lubrificazione allo scopo di renderla il più possibile silenziosa. Venne fatta un'accurata riparazione e revisione della tastiera con abbondante feltrazione sotto i tasti, con il controllo e la sostituzione dei perni di tutte le parti che risultarono irrimediabilmente avariate dall'uso.
La vecchia pedaliera, logora ed inservibile, fu sostituita con una pedaliera intonata al carattere dello strumento antico e proporzionata al vano della consolle. Una cura particolare fu data alla pulitura ed alla riparazione delle canne, in particolare a quelle della facciata: furono tutte pulite dalla polvere, riparate quelle avariate, rimesse quelle poche che risultarono mancanti o inservibili, con la stessa lega e misura, allo scopo di rispettare la storicità dello strumento.
La Ditta si impegnò a restituire l'organo come se fosse appena uscito di fabbrica e ad eseguire un'accurata armonizzazione con accordatura perfetta. I lavori furono eseguiti sotto il controllo degli esperti della Soprintendenza ed il collaudo venne fatto dalla stessa commissione.
L'organo ha una tastiera di 61 tasti (Do-La); sono in bosso i tasti diatonici ed ebano i cromatici. La Pedaliera è a leggio di 16 tasti, più un tasto per il comando della Terza Mano, un pedaletto del Rollante e due pedaletti laterali per la combinazione libera "alla lombarda" e per il Ripieno. Il Somiere è a ventilabrini (tipo Serassi). La fattura di tutte le canne, comprese le ance, è originale. Colpisce la stupenda e luminosa sonorità che raggiunge un livello mirabile con il Ripieno.
Conservato quasi totalmente nella fisionomia originale, l'organo presenta un grande valore storico. Si tratta probabilmente dello strumento più antico del Biroldi che esiste in Piemonte ed è un esempio di grande arte organaria, che merita cura ed attenzione perché sia conservato senza modifiche ed aggiunte arbitrarie.