L'organo dell'Oratorio del Saliente fu costruito dalla Ditta Luigi Mentasti nel 1861, come è attestato dalla scritta sull'anta destra di chiusura della segreta del somiere maggiore.
Fortunatamente l'organo non subì manomissioni e risulta pertanto integro. Le canne sono di buona fattura, particolarmente quelle della facciata a cuspide. Ha una sola tastiera dal Fa 1 al Sol 5 con 51 tasti; la pedaliera è di 16 tasti dal Do 1 al Mi bemolle 2. La spezzatura dei registri è tra il Do diesis 2 ed il Re 2. Il somiere meccanico è a registri, cioè a tiro. Anche il Serassi voleva "per gli organi grandi il somiere a ventilabrini, per gli organi piccoli il somiere a tiro".
I tasti diatonici della tastiera sono ricoperti in ebano e quelli cromatici in osso. Il frontalino dei tasti diatonici è verniciato in nero.
 
 
L'organo, in condizioni di forte degrado, venne sottoposto all'attenzione della commissione per la tutela degli organi antichi della Regione Piemonte che effettuò nel 1967 un sopralluogo, a seguito del quale raccomandò vivamente di procedere al restauro.
Il restauro, affidato alla Ditta Umberto Debiaggi di Quarona, fu effettuato nel 1987, non appena si ottenne l'autorizzazione da parte della competente Soprintendenza di Torino. Fu eseguito con molta cura e perizia e comportò una serie d'operazioni, grazie alle quali l'organo riacquistò la sua piena efficienza.
Fu necessario procedere allo smontaggio dell'organo in ogni sua parte: tubi sonori, pedaliera, tastiera, tiri meccanici di trasmissione, manticeria. I mantici si presentavano in condizioni di precaria stabilità e fu dunque necessario provvedere al consolidamento delle mensole di sostegno. Si dovette pure controllare i somieri e compiere tutte le riparazioni che apparvero indispensabili. Un controllo accurato fu dedicato anche ai mantici che furono attentamente puliti, stuccati, pellettati e verniciati con sostanze antitarlo; le canne di piombo furono esaminate una per una, raddrizzate, tondate e saldate, mentre quelle di legno furono riparate, stuccate e verniciate. La pedaliera fu ripristinata e riportata al suo aspetto originale, come pure la tastiera, di cui fu necessario sostituire tutti i feltri. Fu installato un elettroventilatore nuovo, mantenendo inalterato l'azionamento manuale. Si procedette, infine, all'intonazione ed all'accordatura a diapason originale.
L'inaugurazione dell'avvenuto restauro venne fatta con un riuscito concerto nel 1988.